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Intervista a Gianluca Lilli sulla transizione energetica

“Italia 4.0” (Class CNBC) ha intervistato il Senior Vice President – ABB Electrification Commercial Lead – Italia

Quali sono i pilastri della strategia di sostenibilità di ABB al 2030?

La nostra strategia mette la tecnologia al servizio della sostenibilità per dare risposte concrete ad alcuni macro trend. Il primo è l’urbanizzazione: 2 miliardi in più di persone andranno a vivere in città nei prossimi 15 – 20 anni e da qui il tema legato a smart city, smart building e smart mobility.

La richiesta dell’energia elettrica nei prossimi anni aumenterà del doppio rispetto alla richiesta delle altre fonti energetiche con tutte le problematiche legate all’elettrificazione efficiente. Poi ci sono i cambiamenti climatici e la scarsità delle risorse…

Siamo innanzitutto impegnati a ridurre le emissioni di Co2 nelle fabbriche ABB in tutto il mondo, ma soprattutto  coinvolgiamo i nostri clienti e fornitori per andare tutti nella stessa direzione. Nei nostri siti in Italia, ad esempio, utilizziamo il 100% di energia verde.

Per quanto riguarda la preservazione delle risorse del pianeta stiamo ottimizzando il ciclo di vita dei nostri prodotti, riducendo gli sprechi, con l’obiettivo di arrivare a zero rifiuti in discarica.

L’impegno verso le persone ci vede attivi in varie iniziative sociali in tutto il mondo. Ad esempio, in Italia collaboriamo da vent'anni con Junior Achievement la più grande organizzazione no profit per la formazione imprenditoriale dei ragazzi giovani e contribuiamo con le nostre persone per aiutare i ragazzi a sviluppare le loro idee.

Mi può fare qualche esempio concreto?

Per la riduzione delle emissioni di Co2 entro il 2030 tutti i nostri siti saranno a emissioni zero. In Germania molti siti già sono in questa condizione, in Italia ci stiamo adeguando molto velocemente e sono attive già 3 “fabbriche faro”.

Negli stabilimenti di FrosinoneDalmine  e Santa Palomba abbiamo applicato le nostre tecnologie e il nostro approccio. In queste fabbriche c’è una produzione locale fotovoltaica che viene integrata con utilizzi di batterie per riuscire ad accumulare e compensare i picchi durante la giornata  in modo da migliorare l’efficienza.

Grazie a una gestione centralizzata intelligente monitoriamo tutte le fonti di generazione e di  consumo dell’energia e, tramite l’autoapprendimento si riesce a ottimizzare i consumi. A Frosinone collegando 120 diversi punti di consumo di energia il risparmio è stato del 30%.

La crisi energetica in corso spingerà le imprese ad adottare soluzioni di efficientamento energetico?

Se pensiamo che il 70% dell’energia nel mondo industriale è utilizzata da motori e che nel building la percentuale è del 45%, ogni piccolo guadagno in questo segmento ha ripercussioni incredibili su tutto il sistema.

Ci sono motori ad alta efficienza che permettono di abbattere le riduzioni di efficienza del 50%. Questi investimenti, in un paio di anni, vengono ammortizzati

 

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