La collaborazione tra ABB e Università degli Studi di Bergamo trasforma il talento in innovazione

La collaborazione tra ABB e Università degli Studi di Bergamo trasforma il talento in innovazione

Nel 2024, in occasione del 90° anniversario di SACE, ABB ha istituito la “borsa di studio ABB SACE” dedicata alle studentesse e agli studenti più meritevoli dell'Università degli Studi di Bergamo. L'iniziativa si inserisce all'interno di una collaborazione consolidata e di più ampio respiro tra azienda e ateneo, con l'obiettivo di offrire ai giovani talenti l'opportunità di vivere un'esperienza concreta nel mondo dell'industria e confrontarsi con progetti innovativi ad alto impatto.

Simona Alberini, Presidente e CHO di ABB S.p.A., e Sergio Cavalieri, Rettore dell'Università di Bergamo, all'inaugurazione nel 2025 della Borsa di studio ABB SACE
Simona Alberini, Presidente e CHO di ABB S.p.A., e Sergio Cavalieri, Rettore dell'Università di Bergamo, all'inaugurazione nel 2025 della Borsa di studio ABB SACE
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Tra gli studenti selezionati, Salvatore Mammana si è distinto per motivazione, capacità di analisi e attitudine all'innovazione. Durante il suo percorso presso la sede ABB di Dalmine, ha avuto l'opportunità di lavorare a stretto contatto con diversi team aziendali, sviluppando una visione trasversale delle attività e collaborando con professionisti di varie funzioni e contesti internazionali.

Salvatore Mammana durante la discussione della sua tesi di laurea
Salvatore Mammana durante la discussione della sua tesi di laurea
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Affiancato dai tutor aziendali Michele Ghilardi e Marco Tomasoni e seguito dal professor Daniele Landi dell'Università degli Studi di Bergamo, Salvatore ha sviluppato una tesi di laurea su un tema strategico per il futuro dell'industria: l'integrazione della sostenibilità nei processi di sviluppo prodotto. Il progetto ha consentito di coniugare rigore accademico ed esigenze industriali, trasformando l'esperienza di internship in un'occasione concreta di apprendimento, ricerca e innovazione.

Il valore del lavoro svolto è stato riconosciuto anche a livello internazionale attraverso la pubblicazione dei risultati della ricerca sull'International Journal on Interactive Design and Manufacturing. Un traguardo particolarmente significativo per un percorso di stage, che testimonia la qualità del progetto sviluppato, il contributo apportato dal lavoro congiunto tra università e azienda e la capacità dei giovani talenti di generare valore quando vengono coinvolti in iniziative sfidanti e di respiro globale.

Al termine dell'esperienza, Salvatore è inizialmente entrato a far parte di ABB nel ruolo di Industrial Engineer a Dalmine, per poi proseguire il suo percorso professionale all’interno del Gruppo ABB in Norvegia, portando con sé le competenze e la visione maturate durante il progetto.

La sua esperienza rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra università e impresa possa favorire la crescita delle nuove generazioni, accelerare l'innovazione e creare valore condiviso per il territorio. ABB crede fortemente nel dialogo con il mondo accademico e continua a investire in partnership che permettono agli studenti di sviluppare competenze, talento e capacità di affrontare le sfide del futuro.

Per ABB questa collaborazione assume un significato ancora più speciale a Bergamo, dove il Gruppo è presente da oltre novant'anni. Rafforzare il legame con l'Università degli Studi di Bergamo significa contribuire alla crescita di un ecosistema locale ricco di competenze, innovazione e opportunità, restituendo valore a una comunità che da generazioni accompagna il suo percorso di sviluppo. Investire nei giovani talenti del territorio vuol dire costruire il futuro dell'industria e sostenere la competitività di un'area che continua a rappresentare un punto di riferimento per il manifatturiero e l'innovazione italiana.

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