Frigel e ABB: efficienza e sostenibilità nel beverage

Prima di arrivare sugli scaffali, le bevande dei marchi più amati dai consumatori di tutto il mondo passano attraverso gli impianti di raffreddamento del Gruppo Frigel.

La vera innovazione nasce dalla giusta combinazione fra prestazioni e sostenibilità. È questo il principio che guida l’attività del Gruppo Frigel fin dal 1960, quando a Sesto Fiorentino fu fondata Frigel Firenze, prima azienda a proporre raffreddatori di fluidi a scambio termico con aria ambiente.

Filippo Malvolti, responsabile R&D di Frigel, spiega che i sistemi di raffreddamento progettati per l’industria delle bevande sono impianti centralizzati ingegnerizzati secondo il carico specifico richiesto da ogni applicazione. I componenti chiave sono chiller modulari 3FR con compressori a vite, che consentono di modulare il raffreddamento per coprire tutte le esigenze di salto termico e portata. Gli impianti di Frigel vanno sostanzialmente a sostituire i tradizionali chiller ad ammoniaca con refrigeratori modulari, che riducono drasticamente i rischi di sicurezza utilizzando gas refrigeranti ecologici in bassissime quantità per modulo invece di un fluido come l’ammoniaca.

Con questa proposta tecnologica il Gruppo Frigel si è aperto nuove strade in mercati come il Beverage, dove i potenziali clienti finali hanno velocemente capito i vantaggi della soluzione, non solo in termini di efficienza e sostenibilità ambientale ma anche di risparmio energetico ed economico, grazie alla possibilità di modulare con precisione le capacità frigorifere delle pompe e dei compressori che fanno circolare i fluidi vettore.

Per offrire un controllo estremamente preciso dei compressori e delle pompe, e quindi un’accurata modulazione della capacità frigorifera, Frigel ha adottato drive ACS580 di ABB, affiancati da unità ausiliarie ACS310 montate sui gruppi di pompaggio che fanno circolare il fluido vettore tra chiller e utenze. Ogni drive è subordinato a un PLC programmato con logiche proprietarie. 

Frigel ha scelto di affidarsi alla tecnologia di ABB attraverso Marini Pandolfi, il partner della casa svizzero scandinava che serve l’area della Toscana.

Come spiega Franco Soldi di Marini Pandolfi, “il nostro compito è aiutare il cliente a orientarsi in un mercato che offre moltissima scelta. Come anello di congiunzione fra ABB e i clienti finali, siamo chiamati ad affiancare il cliente nella selezione dei prodotti più idonei, soprattutto in termini di funzionalità. Per far fronte alla concorrenza in mercati molto competitivi le aziende devono individuare prodotti con funzionalità correttamente dimensionate abbinate alla massima efficienza in termini di costi e benefici. La nostra esperienza ventennale in questa tipologia di progetti ci consente di accelerare i tempi per portare al cliente un vantaggio che nasce dalla scelta del prodotto giusto per ogni applicazione.”

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