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Salviamo Venezia dalle acque

Un moderno sistema di barriere è la migliore speranza per questa antica città contro l’acqua alta. Un veneziano spiega i benefici di questa tecnologia unica

Acqua Alta VeneziaLa mattina, le “calli” sono affollate di cittadini, giovani e meno, uomini e donne, tutti con i loro trolley, carichi di frutta, verdura, pesce e quant’altro, tutti confluiscono verso l’unico vero mercato della città, Rialto, il cuore pulsante del commercio cittadino. Spesso è facile dimenticare che esiste anche una vita reale in questa città che tutti si ostinano a voler trasformare in una specie di museo all’aria aperta. Rialto apre una finestra su questo mondo e su chi vive a Venezia. 

Tuttavia, la vita di Venezia è minacciata dall’alto livello di quella che un tempo era la sua maggiore difesa: l’acqua. La combinazione del continuo innalzarsi del livello e di una marcata subsidenza del suolo hanno portato a sfide continue i suoi abitanti, trasformando anche un atto quotidiano come comprare cibo in un’avventura! Durante l’inverno capita spesso di essere svegliati la mattina presto dal suono delle sirene, forte e prolungato, tanto più se la marea prevista è eccezionalmente elevata. Tutta la giornata allora cambia, si infilano gli stivali di gomma e, con passo ben più lento del solito, ci si avventura fuori…

Il caos e i danni che l’alta marea causa sono difficili da immaginare. Pensate per esempio ai mosaici bizantini della Basilica di San Marco sott’acqua. L’acqua del mare distrugge le fondamenta dei palazzi e i muri delle case, indebolendo e rovinando beni pubblici e proprietà private, e alcuni abitanti sono costretti addirittura ad abbandonare i piano più bassi delle loro case all’acqua che si innalza.

Per ovviare a questa situazione, in tempi moderni sono state studiate varie soluzioni. La città di Venezia ha affidato il suo futuro alla tecnologia del nuovo sistema di barriere MoSE, formato da 78 paratoie installate alle tre bocche di porto che collegano la laguna veneziana al mar Adriatico. Incernierate a basi di cemento sul fondale marino, sul quale le barriere giacciono quando non sono alzate, esse possono essere sollevate in circa 30 minuti per salvaguardare Venezia dall’acqua che dal mare confluisce nella laguna.

Il MoSE è un’opera colossale, che dovrebbe essere completata entro i prossimi tre anni, e vi devo dire che sono molto orgoglioso (e, lasciatemelo dire, anche un poco sollevato) di sapere che in qualche modo anche ABB giocherà un ruolo importante nel progetto del MoSE, fornendo il sistema di automazione ed elettrico per gestire tutto questo delicato processo. 

Credo che sia una splendida esperienza per ABB e, personalmente, che mi aiuti a capire come, nel nostro piccolo, anche noi di ABB possiamo e riusciamo ad avere un impatto sulla vita quotidiana delle persone con i nostri prodotti, la nostra tecnologia, i nostri sistemi. Senz’altro i poco più di 56.000 residenti di Venezia ringraziano già per questo progetto. Ma se consideriamo l’immenso patrimonio artistico di Venezia, sono sicuro che il ringraziamento vada oltre le sue calli, i suoi canali e la sua laguna. 

Matteo Marini

Sono presidente di ABB SpA e Lead Division Manager per l'Europa centrale e meridionale nella divisione Power Grids. Sono convinto che la tecnologia che preserva l'ambiente e il nostro patrimonio culturale è un esempio del ruolo che la nostra azienda ricopre nel contribuire a un mondo migliore