L’iniziativa Innovation Connect Day, organizzata da ABB, ha messo in contatto realtà molto differenti tra loro ma con un obiettivo comune: concretizzare l’innovazione. Merito della somma delle caratteristiche peculiari delle startup con quelle di una azienda strutturata come ABB
L’innovazione è una strada complessa da percorrere, raramente lineare e talvolta porta a vicoli ciechi. Eppure guida la crescita in tutti i settori grazie all’impegno di aziende ed enti di ricerca di ogni tipo e dimensione.
ABB è tra queste: da sempre pronta a evolvere sul fronte dei prodotti e dei servizi offerti, è alla costante ricerca di idee e punti di vista diversi. Prospettive che talvolta non possono nascere internamente, richiedendo un percorso di sviluppo alternativo.
Solo così si possono sommare le capacità di una grande azienda a quelle di entità snelle e innovative per definizione: le startup.
È questa la chiave del progetto Innovation Connect Day di ABB, che mette a fattor comune il meglio di ciascuna realtà per ottenere risultati più efficaci, più efficienti e in minor tempo.
Un ecosistema che poggia le proprie basi sulla partnership con clienti e aziende tecnologiche leader, supportato da collaborazioni con le migliori università, istituti tecnologici e, naturalmente, con le startup.

Un percorso di reverse pitching
. Questa giornata rappresenta una novità assoluta: nasce dall’evoluzione della Startup Challenge 2025 e dalla collaborazione con il Politecnico di Milano, attraverso TEF Bridge – l’acceleratore sviluppato insieme all’Università Bocconi – per dare spazio e visibilità ad aziende innovative, giovani imprenditori e startup
“Abbiamo creato Innovation Connect Day per avvicinare la nostra ricerca di soluzioni innovative e, l’offerta da parte di realtà snelle e dinamiche come le startup”, spiega Fabrizio Lorito, Business Development and Innovation Manager di ABB. “Concretizzare il tutto all’interno del nostro OEM HUB di Vittuone, , è la naturale collocazione di un simile evento”.
L’approccio è estremamente pratico e concreto, con un meccanismo che si distingue da quanto già visto sul mercato: anziché cercare di individuare tra centinaia o migliaia di aziende quelle che più si avvicinano alle caratteristiche desiderate di ABB, è stato introdotto un meccanismo di reverse pitching. ABB ha indicato i principali parametri di confronto, e le startup qualificate hanno portato le proprie idee ed esperienze.

Generatori di idee
Le dieci startup coinvolte si sono distinte in diversi contesti coerenti con le attività di ABB, in particolar modo negli ambiti deep tech e clean tech. .
Dietro i nomi delle startup si celano società in grado di proporre applicazioni e modelli di business innovativi, basati sulle tecnologie e sulle piattaforme sviluppate da ABB e aprendole a nuovi contesti e mercati. La collaborazione non è stata un semplice rapporto tra beneficiario e fornitore di innovazione: ABB ha svolto un ruolo attivo nel guidare il percorso di confronto e co-creazione, mettendo a disposizione competenze, visione industriale e conoscenza delle esigenze del settore. In particolare, i moderatori dei diversi gruppi tematici sono stati fondamentali per indirizzare la conversazione, stimolare il confronto e trasformare le idee emerse in proposte concrete e realizzabili. Attraverso questa sinergia, le startup hanno potuto contribuire all’evoluzione del patrimonio tecnologico di ABB, mentre ABB ha beneficiato di nuove prospettive, competenze specialistiche e approcci innovativi. Si è così creato un modello di collaborazione reciproca capace di accelerare sperimentazione, crescita e creazione di valore per l’intero ecosistema industriale.
Risultati tangibili
L’Innovation Coonect Day non vuole restare un esercizio a sè, ma punta a dare il via a una serie di collaborazioni e alla creazione di nuovi prodotti e soluzioni.
Tra tutte le proposte pervenute, è emerso in modo evidente il tema dell’utilizzo responsabile di materie prime ed energia, con una forte propensione al riciclo dei materiali.
Ampio spazio anche alla digitalizzazione dei processi e dei servizi, con un focus sulla manutenzione predittiva, sull’assistenza remota e sull’offerta di documentazione attraverso strumenti digitali più efficaci.
L’iniziativa ha confermato come la collaborazione tra industria e startup possa accelerare lo sviluppo di soluzioni in grado di coniugare innovazione, sostenibilità ed efficienza operativa. Un percorso in cui nuove tecnologie, competenze complementari e visioni differenti diventano leve concrete per affrontare le sfide del futuro industriale.