Controllo della qualità con YuMi

Prodotti, sistemi e soluzioni sono solitamente pensati, progettati e sviluppati per svolgere compiti ben definiti o per risolvere precise problematiche legate a esigenze specifiche. A volte, però, nell’applicazione pratica, l’impiego che ne fanno i clienti che li scelgono può essere diverso da quello inizialmente immaginato. Ciò è naturalmente possibile soltanto se i prodotti stessi hanno evidenti caratteristiche di flessibilità, oltre che di affidabilità.

Un caso del genere è rappresentato dal particolare utilizzo di YuMi, il robot collaborativo di ABB, all’interno dello stabilimento di Solaro (Milano) del noto costruttore di elettrodomestici Electrolux. Da alcuni mesi, infatti, il robot a due bracci è diventato fondamentale per il controllo di qualità nelle linee di produzione delle lavastoviglie. Un’applicazione senza dubbio unica, che ha richiesto circa un anno per il suo sviluppo ma che può essere considerata già oggi un caso di successo, come racconta Pierluigi Mancini, Manufacturing Engineering Manager a Solaro.

In che modo lo stabilimento Electrolux di Solaro ha approcciato il mondo della robotica?

«Questa fabbrica vanta oltre 50 anni di storia ed è interamente dedicata alla produzione delle lavastoviglie, in particolare di alta gamma, per i marchi AEG ed Electrolux e con private labels di alcuni importanti gruppi. A Solaro attualmente lavorano circa 770 persone, la gran parte delle quali (520) sono operai impegnati nell’assemblaggio degli elettrodomestici. Ben prima che si parlasse di Industria 4.0, le professionalità del nostro team sono state coinvolte in un esteso processo di cambiamento: da tempo, infatti, Electrolux, ha deciso di puntare su automazione e robotica. Basti pensare che già nel 1999 abbiamo installato qui il primo robot – tuttora operativo – e che nei successivi vent’anni abbiamo realizzato decine di nuove soluzioni di automazione. Con molteplici obiettivi tra i quali aumentare la qualità del prodotto finale e introdurre una maggiore flessibilità».

  • YuMi in movimento nello stabilimento Electrolux

Come è nata l’idea di utilizzare YuMi per il controllo di qualità?

«L’introduzione in fabbrica dello YuMi per il controllo di qualità ha avuto, come talvolta accade, un’origine un po’ casuale. Infatti, la prima volta che abbiamo visto il robot in azione è stata a un’edizione della fiera SPS di Parma di qualche anno fa. In quell’occasione abbiamo potuto notare come il robot avesse la possibilità di utilizzare i due bracci per impieghi – diciamo – non convenzionali ed esclusivamente predefiniti. Questa possibilità si è successivamente incrociata con una nostra precisa esigenza produttiva: quella di controllare le connessioni elettriche delle lavastoviglie, che se non sono completamente inserite possono creare problemi di funzionamento dell’elettrodomestico. Oggi, quindi, in una linea di Solaro abbiamo inserito YuMi che, con i suoi bracci, è in grado di scattare foto alla parte elettrica delle lavastoviglie. Queste immagini sono poi inviate in tempo reale a un apposito sistema di visione in grado di verificarne la conformità e, in caso di anomalie, di mandare un allarme, rendendo così possibile l’intervento fisico di un operatore per sistemare il prodotto».

Da sinistra: Carlo Rimoldi, Pierluigi Mancini, Claudio Tauro, Domenico Ruffa e Alessandro Barbielli
Da sinistra: Carlo Rimoldi, Pierluigi Mancini, Claudio Tauro, Domenico Ruffa e Alessandro Barbielli

Che tipo di risultati sono stati raggiunti e quali sono gli obiettivi per il futuro?

«I primi risultati testimoniano l’efficacia del sistema di controllo automatico: registriamo infatti una complessiva riduzione della percentuale di errore. Visto l’esito positivo di questo primo progetto sperimentale, l’azienda ha deciso di installare YuMi in tutte e tre le linee di montaggio nel corso dei prossimi anni. Il passo successivo sarà utilizzare gli YuMi nella funzione per cui sono stati ideati, cioè come veri e propri robot collaborativi, capaci di lavorare al fianco dei nostri operai nelle postazioni di assemblaggio».

Perché avete scelto di affidarvi alle soluzioni di robotica ABB?

«La scelta di ABB come fornitore, anzi, meglio dire come partner, nasce dal rapporto di collaborazione decennale esistente e dal consistente supporto diretto e indiretto che ci viene garantito da un team di professionisti competenti ed esperti. Molti tecnici Electrolux, infatti, sono inseriti nei programmi di formazione di ABB e hanno così l’opportunità di imparare a gestire al meglio il funzionamento dei robot industriali nelle diverse applicazioni».

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